• Marcus Deml Workshop im November 2017
  • Marcus Deml new Band The Blue Poets
  • The Blue Poets Video Premiere Goodbye
  • Errorhead Backing Track Pack
  • Evolution Tour Bundle CD + DVD + Shirt
  • Facebook: errorhead
  • Twitter: MrErrorhead
  • YouTube: marcusdemlofficial

"Qualche anno fa - ricorreva il 2006 - mi trovai ad ascoltare un album, uscito per la Lion Music, che aveva dell'incredibile sotto l'aspetto tecnico. Da allora in poi, con attenzione ho atteso il seguito, che ora giunge sotto un diverso moniker. All'epoca si trattava degli Electric Outlet ("On"), progetto del virtuoso chitarrista Marcus Deml (in tour con Toto, Bobby Kimball, Kingdom Come, Rick Astley, ecc.) e del bassista Frank Itt (Terence Trent D'Arby, Jule Neigel, Jasper Van't Hof). Ai due oggi si è unito il talentuoso vocalist Robbie Smith, ed il progressive di allora si è tramuta to in un hard blues rock classico, secondo le sonorità degli anni '60/'70, con un inaspettato rimando alle influenze di Hendrix, Pink Floyd, Chris Rea e Jeff Beck. Il moniker del gruppo potrebbe dirla lunga sull'eccezionalità dell'uscita per la label scandinava, normalmente impegnata in altri settori. Eppure, quel filo che lega stretto gli Errorhead con la tradizione rock, non solo diventa il modo per apprezzare ulteriormente le doti tecnico-compositive dell'incredibile guitar hero, ma disegna anche un filo di continuità tra passato e presente. Quest'album consacra sul moderno altare della musica una tradizione che è diventata leggenda, evocando non già delle semplici influenze, bensì un intero periodo storico e tutto ciò che esso si trascina con sé. E ciò che più sinceramente meraviglia in quest'opera di rimando è la freschezza con cui viene concepito il songwriting, quasi si trattasse di roba nuova, appena buttata sul mercato. Le composizioni sono liquide idee, che scivolano sul manico della chitarra di Marcus con linearità e semplicità, arrivando a toccare momenti di profonda ispirazione (tra le tante, il notturno "Heaven" o la spensierata chiusura "Tàtà"). L'album così, nel suo equilibristico gioco di dosi, sfiora la perfezione, riuscendo non solo a stupire, ma soprattutto a divertire." 

http://www.babylonmagazine.net/index.php?option=com_content&task=view&id=2606net